Demografia: trend da osservare per comprendere l’evoluzione dei bisogni e domanda di servizi sociali
(Studio ispirato ad analisi di contesto effettuata da Sinloc/OpenImpact)
Trend demografici
Trend di distribuzione della popolazione per età
I dati illustrati in questa sezione sono stati estratti principalmente dal database ISTAT – indicatori demografici a livello provinciale, lungo il periodo 2002-2024. L’analisi mette a confronto la provincia di Parma con le altre province della regione, e con i valori medi dell’Emilia-Romagna e dell’Italia, al fine di evidenziare le peculiarità demografiche del territorio parmense.
p01_e_m [ = Età Media]
Invecchiamento più graduale a Parma: l’età media è cresciuta di 1 anno (da 45.3 a 46.3 anni nel periodo 2002-2025), mentre in Emilia-Romagna è aumentata di 2.2 anni (47.1) e in Italia di 4.9 anni (46.8). Parma risulta leggermente più giovane della media regionale (-0.8 anni).
p06_0_14_anni [ = Popolazione 0-14 anni]
Parma in controtendenza sulla natalità: la quota di popolazione giovane (0-14 anni) è aumentata di 1 punto percentuale (dall’11.4% al 12.4%), mentre l’Emilia-Romagna è rimasta stabile (+0.1pp) e l’Italia è diminuita di 2.3 punti. Parma presenta oggi 0.6pp in più rispetto alla media regionale, suggerendo una maggiore tenuta della componente giovanile con potenziali implicazioni positive per i servizi educativi e il ricambio generazionale.
p06_15_64_anni [ = Popolazione 15-64 anni]
Tenuta della popolazione in età lavorativa: la fascia 15-64 anni è diminuita di 1.4 punti percentuali (da 65.4% a 64.0%), meno rispetto all’Emilia-Romagna (-2.6pp a 63.3%) e all’Italia (-3.7pp a 63.4%). Parma mantiene una quota leggermente superiore (+0.7pp vs ER), con implicazioni positive per la sostenibilità del sistema di welfare.
p06_65piu_anni [ = Popolazione 65+ anni]
Invecchiamento più lento a Parma: la quota di over 65 è cresciuta di soli 0.4 punti percentuali (da 23.2% a 23.6%), contro i +2.5pp dell’Emilia-Romagna (24.9%) e i +6pp dell’Italia (24.7%). Parma mantiene una popolazione anziana relativamente più contenuta (-1.3pp vs ER), con implicazioni dirette sulla domanda di servizi socio-sanitari e assistenziali.
Trend crescita della popolazione per età
p10_quoziente_di_natalità [ = Quoziente di natalità]
Calo della natalità più contenuto a Parma: il quoziente di natalità è diminuito del 20.2% (da 8.4 a 6.7 per mille), contro il -29.2% dell’Emilia-Romagna (6.3) e il -33% dell’Italia (6.3). Parma mantiene al 2024 un tasso superiore di 0.4 punti rispetto alla media regionale e nazionale, confermando una maggiore vitalità demografica.
p09_quoziente_di_mortalità [ = Quoziente di mortalità]
Miglioramento della mortalità: il quoziente è diminuito del 12.7% (da 12.6 a 11.0 per mille), mentre in Italia è aumentato del 12.2% (da 9.8 a 11.0). Al 2024 Parma si allinea al valore nazionale ma parte da una posizione migliore rispetto all’inizio del periodo, con ER stabile (+0.9%).
p07_crescita_naturale [ = Crescita naturale]
Saldo naturale negativo ma migliore: la crescita naturale (differenza tra nati e morti) è negativa a Parma (-4.3 per mille nel 2024), ma meno negativa rispetto all’Emilia-Romagna (-5.0) e all’Italia (-4.8). Questo indicatore sintetizza il deficit naturale che caratterizza tutti i territori, parzialmente compensato dall’immigrazione.
p17_tasso_di_crescita_totale [ = Tasso di crescita totale]
Crescita complessiva della popolazione: questo indicatore sintetizza l’effetto combinato di saldo naturale (nascite-morti) e saldo migratorio. Il trend mostra come l’immigrazione compensi parzialmente il deficit naturale, mantenendo una dinamica demografica complessivamente positiva o stabile.
Trend indici strutturali della popolazione
Istat propone diversi indici sintetici per valutare la struttura demografica e le pressioni assistenziali sulla popolazione.
p02_i_v [ = Indice di vecchiaia]
In un quadro decisamente preoccupante, Parma si distingue con un trend leggermente più favorevole: mentre l’indice di vecchiaia è diminuito del 6.8% (da 204 a 190), in Emilia-Romagna è aumentato del 9.6% (a 211) e in Italia del 57.6% (a 208). Nel 2025 Parma presenta un indice inferiore di 20 punti rispetto alla media regionale, evidenziando un processo di invecchiamento significativamente più contenuto.
p03_i_d_s [ = Indice di dipendenza strutturale]
Crescita più contenuta a Parma: l’indice è aumentato del 6.0% (a 56.2), contro il +12.2% dell’Emilia-Romagna (58.0) e il +17.7% dell’Italia (57.8), mantenendosi 1.8 punti sotto la media regionale. Questo indica una minore pressione sulla popolazione in età lavorativa.
p04_i_d_a [= Indice di dipendenza anziani]
Parma mostra un invecchiamento più contenuto: l’indice di dipendenza anziani è cresciuto solo del 3.7% (da 35.6 a 36.9), contro il +15.9% dell’Emilia-Romagna (39.4) e il +39.8% dell’Italia (39.0). Al 2025 Parma mantiene un indice inferiore di 2.5 punti rispetto all’ER, segnalando un carico assistenziale legato alla popolazione anziana più sostenibile.
Trend composizione delle famiglie
p11_quoziente_di_nuzialità [ = Quoziente di nuzialità]
Calo dei matrimoni: il quoziente di nuzialità è diminuito del 35% a Parma (da 4.0 a 2.6 per mille), trend simile a quello regionale e nazionale, riflettendo i cambiamenti nei modelli di formazione delle coppie.
p08_età_media_al_parto [ = Età media al parto]
Posticipazione della maternità: l’età media al parto è aumentata di 2.1 anni (da 30.3 a 32.4), allineata al trend regionale e nazionale. Questo fenomeno ha implicazioni sui servizi di supporto alla genitorialità e sulla fertilità complessiva.
p18_tasso_di_fecondità_totale [ = Tasso di fecondità totale]
Fecondità: numero medio di figli per donna in età fertile. Il trend mostra l’evoluzione della natalità al netto dell’effetto della struttura per età della popolazione, indicatore cruciale per valutare la sostenibilità demografica di lungo periodo.
Trend speranza di vita
p15_speranza_di_vita_0 [ = Speranza di vita alla nascita]
Longevità in crescita: la speranza di vita alla nascita mostra un trend di crescita costante nel periodo, con Parma che si mantiene allineata ai valori regionali e nazionali, indicatore di buone condizioni di vita e accesso ai servizi sanitari.
p16_speranza_di_vita_65 [ = Speranza di vita a 65 anni]
Anni da vivere dopo i 65: l’indicatore mostra il numero medio di anni che restano da vivere a 65 anni, parametro chiave per stimare la durata del bisogno assistenziale nella popolazione anziana. Il trend è in crescita, riflettendo il miglioramento delle condizioni di salute degli anziani.
Trend immigrazione
p12_saldo_migratorio_totale [ = Saldo migratorio totale]
Forte attrattività migratoria: nonostante il calo dal 2002, Parma mantiene un saldo migratorio totale di 8.4 per mille (2024), più che doppio rispetto alla media nazionale (4.1) e superiore alla media regionale (8.1). La differenza di +4.3 punti vs Italia evidenzia una significativa capacità di attrazione, fattore chiave per compensare il calo naturale della popolazione.
p13_saldo_migratorio_interno [ = Saldo migratorio interno]
Mobilità interna: il saldo migratorio interno (tra comuni italiani) è positivo a Parma (+3.0 per mille nel 2024), segnalando un’attrattività rispetto ad altre aree del Paese, anche se in calo rispetto al 2002 (+6.0).
p14_saldo_migratorio_con_l_estero [ = Saldo migratorio con l’estero]
Immigrazione dall’estero: il saldo migratorio con l’estero è stabile a Parma (+5.4 per mille), allineato all’ER ma superiore alla media nazionale (+4.1). L’immigrazione internazionale costituisce una componente strutturale della dinamica demografica parmense.
Geolocalizzazione della sul territorio provinciale
Il quadro demografico provinciale evidenzia alcune peculiarità rispetto alla media regionale e nazionale, ma può nascondere alcune significative differenze interne al territorio.
Di seguito sono presentati alcuni dati provenienti dall’ultimo censimento della popolazione (2023), osservati a livello comunale e incrociati con delle classificazioni territoriali (zona altimetrica e grado di urbanizzazione).
map_urb_over60 [% over60 v grado urbanizz]
La distribuzione territoriale della popolazione anziana (over 70 anni) mostra una significativa eterogeneità tra i comuni della provincia. I comuni di montagna e collina presentano generalmente percentuali più elevate di popolazione anziana, evidenziando aree di potenziale fragilità che richiedono servizi socio-sanitari dedicati.
Popolazione giovane (under 30)
La popolazione giovane (under 30 anni) presenta una distribuzione territoriale speculare rispetto agli anziani. I comuni urbani e di pianura tendono ad avere percentuali più elevate di giovani, mentre le aree interne mostrano un progressivo svuotamento della componente giovanile. Questo squilibrio generazionale rappresenta una sfida per la sostenibilità demografica ed economica delle comunità montane e collinari.
Confronto geografico per zona altimetrica
Il confronto per zona altimetrica evidenzia chiaramente come la geografia condizioni la struttura demografica. Le zone montane presentano percentuali di anziani significativamente superiori e percentuali di giovani inferiori rispetto alle zone di pianura. Questa doppia fragilità demografica (invecchiamento e denatalità) delle aree montane richiede politiche territoriali mirate per contrastare lo spopolamento e sostenere i servizi essenziali nelle comunità più isolate.
Indici sintetici da uno studio della potenziale fragilità della Regione
L’Ufficio Statistica della Regione Emilia-Romagna elabora periodicamente studi sulla potenziale fragilità demografica, sociale ed economica dei territori regionali.
Questo studio (vedi ultima edizione disponibile del 2025) analizza la potenziale fragilità utilizzando indicatori collegati a condizioni che concorrono potenzialmente a indebolire la coesione sociale e il benessere delle persone. Lo studio viene svolto a livello di comune.
[Fonte: @regioneemilia-romagna-ufficiodistatisticaPotenzialeFragilitaDemografica2025]
Il report presenta tre indici sintetici di potenziale fragilità, che sembrano confermare i trend sopra esaminati a livello di singoli indicatori.
Indice potenziale fragilità demografica
Indice di potenziale fragilità demografica– misurato combinando:% 80ENNI E PIÙ,VARIAZIONE % POPOLAZIONE RESIDENTE,SALDO NATURALE MEDIO ANNUO (*1000)
- potenziale maggiore nella fascia appenninica, dal basso ferrarese fino alla pianura ravennate e in alcuni comuni vicini al confine con la Lombardia nelle province di Piacenza, Parma e Reggio nell’Emilia

Indice potenziale fragilità economica
Indice di potenziale fragilità economica– misurato combinando:% ABITAZIONI OCCUPATE IN AFFITTO,REDDITO IMPONIBILE MEDIO PER CONTRIBUENTE,% CONTRIBUENTI CON 0-10.000 EURO DI REDDITO COMPLESSIVO SU TOTALE CONTRIBUENTI
- più intensa nelle province romagnole.

Sintesi
L’analisi degli indicatori demografici 2002-2025, integrata con i dati territoriali del Censimento 2023 e gli indici sintetici di fragilità della Regione ER, mostra come Parma abbia un profilo demografico piuttosto distintivo rispetto alla media regionale e nazionale, con alcune implicazioni interessanti per la programmazione dei servizi sociali.
1. Dinamica provinciale: invecchiamento più contenuto
Struttura per età
- Tenuta della componente giovanile: la fascia 0-14 anni cresce a Parma (+1pp) mentre diminuisce in Italia (-2.3pp)
- Rallentamento dell’invecchiamento: la fascia 65+ cresce di soli 0.4pp a Parma, contro +2.5pp in ER e +6pp in Italia
- Popolazione in età lavorativa: calo più contenuto (-1.4pp vs -3.7pp Italia)
Indici strutturali
- Trend opposto nell’indice di vecchiaia: diminuzione a Parma (-6.8%), mentre cresce in ER (+9.6%) e Italia (+57.6%)
- Indice dipendenza anziani: aumento del solo 3.7% a Parma, contro +15.9% in ER e +39.8% in Italia
- In sintesi: minore pressione assistenziale potenziale rispetto ai contesti di riferimento
Dinamica naturale e migratoria
- Natalità: calo più contenuto (20.2% vs -33% Italia), quoziente superiore di 0.4 punti
- Saldo naturale: negativo ma meno critico (-4.3‰ vs -5.0‰ ER)
- Forte attrattività migratoria: saldo migratorio totale 8.4‰, più che doppio rispetto all’Italia (4.1‰)
- Compensazione demografica: l’immigrazione bilancia in buona parte il deficit naturale
Salute e longevità
- Speranza di vita: crescita costante, allineata ai valori ER/Italia
- Implicazione: maggiore durata del bisogno assistenziale, in parte compensata da migliore stato di salute
2. Eterogeneità territoriale intra-provinciale
I dati comunali del Censimento 2023 rivelano però significative differenze interne alla provincia, con la geografia che condiziona fortemente la struttura demografica:
- Aree montane e collinari: percentuali elevate di popolazione anziana (over 70), svuotamento della componente giovanile (under 30)
- Aree urbane e di pianura: maggiore presenza di popolazione giovane, struttura per età più equilibrata
- Doppia fragilità demografica delle aree interne: invecchiamento + denatalità rappresentano una sfida per la sostenibilità dei servizi essenziali
Conferma dagli indici regionali di fragilità (Regione ER, edizione 2025)
- Fragilità demografica: concentrata nella fascia appenninica e in alcuni comuni al confine con la Lombardia (% 80enni+, variazione popolazione, saldo naturale)
- Fragilità sociale: livelli alti/medio-alti nelle aree montane (anziani soli, famiglie monogenitoriali, scolarizzazione)
- Fragilità economica: meno intensa a Parma rispetto alle province romagnole
3. Implicazioni per la programmazione dei servizi
Il profilo composito di Parma suggerisce strategie differenziate per territorio:
A livello provinciale
- Domanda servizi anziani: potenzialmente più sostenibile rispetto a ER e Italia, ma in crescita per effetto longevità
- Servizi prima infanzia e famiglia: mantenimento/potenziamento vista la tenuta della componente giovanile
- Integrazione e coesione sociale: gestione flussi migratori come fattore chiave per sostenibilità demografica
- Servizi preventivi: privilegiare invecchiamento attivo e prevenzione fragilità
A livello territoriale
- Aree montane/collinari: servizi di prossimità per anziani, contrasto spopolamento, sostegno comunità isolate
- Aree urbane/pianura: servizi per famiglie giovani, integrazione popolazione straniera, gestione densità abitativa
Prossimi passi possibili
I prossimi passi possono svilupparsi in molte direzioni possibili, e affontare domande rilevanti per la potenziale DOMANDA di servizi sociali e socio-sanitari.
Gli aspetti demografici che potrebbero essere ulteriormente sviluppati, includono:
- Affiancare ai trend passati anche proiezioni demografiche future già disponibili (Fonte: ISTAT - Proiezioni demografiche per età)
- Studiare più a fondo gli indici di fragilità dell’ER: questi infatti sono stati messi a punto attraverso studi condotti da esperti e quindi possono essere usati come riferimento
- Geolocalizzare gli indicatori in ambiti territoriali di interesse o più colpiti (e.g. fragilità locale) come
Unione Montana Appennino Parma Est, o perDistretto Sanitario, ecc. - Approfondimenti di certi aspetti:
- flussi migratori e lavoro;
- evoluzione della famiglia e rapporti intergenerazionali;
- effetto di shock (e.g. COVID 19) sui trend
