
Dati specifici sulla disabilità
(Studio ispirato ad analisi di contesto effettuata da Sinloc/OpenImpact)
Dati sulla disabilità in Emilia-Romagna e confronto con altre regioni italiane
- COSA RAPPRESENTA: l’indicatore di disabilità osservato (che corrisponde all’indicatore
GALI - Global Activity Limitation Indicator) è:- `
a. Persone con disabilitàa.1 Persone per gravità delle limitazioni nelle attività abitualmente svolte (valori assoluti in migliaia)a.2 Persone per gravità delle limitazioni nelle attività abitualmente svolte (valori percentuali)
- `
- Come si misura: basato su una domanda auto-riferita nell’indagine multiscopo ISTAT sulle famiglie, che chiede se la persona ha limitazioni nelle attività abitualmente svolte a causa di problemi di salute (fisici, mentali o di altro tipo) e la gravità di tali limitazioni (gravi, non gravi, nessuna limitazione).
- Ambito: Questo indicatore è disponibile per
regione,classi di età(…), elivello di limitazione(limitazioni gravi, limitazioni non gravi) - Anno di riferimento: I dati sono al 2023 (ma basati sui 2 anni precedenti), ma sarebbero dispoonibile dal 2009
- Fonte: 🟩 ISTAT (DisabilitàInCifre)-Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana:parte generale (2022/2023)
- Link: Istat - Disabilità in cifre
- Ambito: Questo indicatore è disponibile per
Visualizzazione e confronti
p19_bar_comp_gravi [confronto gravi limitazionin]
Emilia-Romagna sopra la media nazionale per limitazioni gravi: L’ER registra il 5.0% della popolazione con limitazioni gravi (in linea con l’Italia), ma superiore al Nord-est (4.5%). Il gap è più marcato negli anziani 75+: l’ER ha 19.5% contro il 17.6% del Nord-est, con una differenza di +1.9 punti percentuali. Questo indica un maggior bisogno di assistenza intensiva nella popolazione anziana regionale.
p20_bar_comp_lievi [confronto lievi limitazionin]

Limitazioni non gravi: ER al di sopra della media: L’Emilia-Romagna presenta 17.1% della popolazione con limitazioni non gravi, superiore sia al Nord-est (16.4%) che all’Italia (16.2%). La differenza è particolarmente evidente nei 65-74 anni dove l’ER raggiunge 31.7% contro il 27.8% del Nord-est (+3.9pp). Ciò suggerisce un’ampia fascia di popolazione con bisogni di supporto moderato.
… categorie accorpate ("Anziani" = (tutti gli over 65) e "Limitazioni (lieve o grave)" insieme)
p21_bar_comp_clps [confronto allargato con Anziani e limit collapsed]

Allargando il confronto a ambiti territoriali comparabili, l’analisi conferma come l’Emilia-Romagna (e il Nord-est in generale) siano tra le aree con maggiore percentuale di anziani (tutti gli over 65) che sopportano qualche condizioni di limitazione.
Visualizzazione e confronti (disarticolati con più territori)
p22_bar_facet_all_ages [confronto disabilità tutte età]

Forte gradiente per età nelle limitazioni gravi: L’incidenza cresce esponenzialmente con l’età: da circa 1-2% nei giovani a 19-20% nei 75+. L’Emilia-Romagna mantiene un profilo simile all’Italia in tutte le fasce d’età (seconda solo al Friuli-Venezia Giulia per incidenza della disabilità). Le altre regioni del Nord-est mostrano valori sistematicamente più bassi. Questo grafico permette di apprezzare l’urgenza di servizi graduati per intensità di assistenza.
p23_bar_facet_all_ages_lievi [confronto disabilità lievi tutte età]

Limitazioni non gravi già rilevanti nei 45-64 anni: Mentre le limitazioni gravi restano contenute sotto i 65 anni, quelle non gravi iniziano a crescere significativamente già nella fascia 45-64 anni (circa 10-15%), raggiungendo 30-35% nei 65-74 anni. L’ER si posiziona stabilmente sopra la media in tutte le fasce, indicando un bisogno diffuso di interventi preventivi e di forme di sostegno leggero.
… categorie accorpate ("Anziani" = (tutti gli over 65) e "Limitazioni (lieve o grave)" insieme)
p24_bar_facet_all_ages_clps [confronto disabilità collapsed tutte età]

Anziani 65+: quasi un quarto con limitazioni (gravi o non gravi): Considerando tutte le limitazioni aggregate (gravi + non gravi), l’Emilia-Romagna raggiunge il 23.0% della popolazione anziana (65+), allineata alla media nazionale ma superiore alle regioni vicine del Nord-est (21.2%). Considerando l’intera popolazione, l’ER ha 11.0% con limitazioni, valore più alto tra i territori confrontati. Questi dati evidenziano una significativa domanda di servizi di supporto, dalla prevenzione all’assistenza intensiva.
Mappe per tutte le regioni
Lo strumento delle mappe consente di visualizzare la distribuzione geografica delle limitazioni per tutte le regioni italiane. Colpisce notare che, una regione altamente paragonabile all’Emilia-Romagna come la Lombardia, mostra valori più bassi in tutte le fasce d’età, suggerendo differenze strutturali nei fattori di rischio o nell’accesso ai servizi di prevenzione e cura.
p30_map_gali_gr_tutti [mappa disabilità tutte età]
Limitazioni gravi per classe d’età
Forte variabilità geografica nelle limitazioni gravi: Le mappe rivelano importanti differenze territoriali. In tutte le fasce d’età, la Sardegna presenta i valori più elevati (fino a 27.3% nei 75+), mentre il Nord-est (Veneto, Trentino) mostra le migliori condizioni. L’Emilia-Romagna si posiziona: - 0-44 anni: ER al massimo nazionale (1.7%) - dato anomalo da verificare - 45-64 anni: ER in posizione intermedia (3.5% vs range 2.7-6.6%) - 65-74 anni: ER sopra la media (6.7% vs range 4.0-12.1%) - 75+ anni: ER in posizione medio-alta (19.5% vs range 14.7-27.3%)
Il gradiente Nord-Sud è evidente, con implicazioni per la programmazione sanitaria e sociale a livello nazionale.